mercoledì 4 febbraio 2015

Collaborazione con Cristina Mitrano, capogruppo Yves Rocher

Torniamo a parlare di Yves Rocher, con la capogruppo Cristina Mitrano, che ci presenta il nuovo catalogo 2015.
Questo è il suo link, dove potrete chiedere consigli e fare acquisti: https://www.facebook.com/pages/Cristina-Mitrano-capogruppo-YR/609227765853325?ref=ts&fref=ts

Approfitto un pò dell'occasione per parlare più approfonditamente di Yves Rocher.

Benvenuti nel mondo di Yves Rocher, una persona, e una realtà produttiva, nata cinquant’anni fa all’insegna della sostenibilità.
La storia di quest’azienda parte da un piccolo paesino della Bretagna, La Gacilly. Un paesino che giorno dopo giorno perdeva uomini e donne, sempre più propensi a fare le valigie per cercare lavoro altrove. Fino a quando Yves Rocher, giovane curioso del mondo, non decide di lanciarsi nel commercio di articoli per il benessere. Il primo prodotto? Una pomata per le emorroidi (!) che viene venduta sulla rubrica annunci di un giornale locale.
Poi si cambia, e si punta su una cosmesi “sostenibile” ante litteram. Yves Rocher, ispirato al principio Liberté, Egalité e Beauté (libertà eguaglianza e bellezza), crea un sistema di produzione e vendita diretta e per catalogo di cosmetici naturali a costi accessibili e di buona qualità.
Viene sviluppato il concetto di Cosmetique vegetale, una “cosmetica reponsabile e accessibile che rispetta la donna, ma anche il pianeta”. Con ingredienti testati, ovviamente non su animali, l’azienda realizza le linee viso e corpo, il maquillage, i profumi.
Laboratorio Yves Rocher
Laboratorio Yves Rocher
Dal solaio, lo spazio dove nel 1959 è stato realizzato il primo prodotto, la marca Yves Rocher approda in tutto il mondo: oggi vanta 300 milioni articoli distribuiti, 1600 punti vendita, 200 milioni di spedizioni all’anno. Del gruppo fanno parte anche altri marchi, come Daniel Jouvance, Dr Pierre Ricaud, Isabel Derroisné, Kiotis et Galerie Noemie, nonché l’azienda di abbigliamento Petit Bateau.
Ma i numeri importanti sono altri: 44 ettari di coltivazioni biologiche, a coprire un terzo del fabbisogno d’ingrendienti dell’azienda, 10mila posti di lavoro, a realizzare il sogno di arrestare l’esodo dei contadini bretoni. E tanti progetti a sostegno dell’ambiente e della comunità locale che partono da lontano, quando ancora l’ecologia non era di moda.
1972: Yves Rocher, da dieci anni sindaco di La Gacilly, pubblica un annuncio in tutta la Francia occidentale per proporre agli artigiani di insediarsi nel paesino bretone. Risultato: oggi La Gacilly è costellata di piccole e deliziosi botteghe artigiane.
1975: l’azienda crea il Giardino Botanico, dedicato alla conservazione, alla ricerca, alla tutela della biodiversità.
Diorama evoluzione della vita delle piante
Diorama evoluzione della vita delle piante
1989: Yves Rocher è la prima azienda a non testare più i suoi prodotti sugli animali e nel 1992 riceve un premio della Società di protezione animali francese che ne riconosce gli sforzi costanti al fine di preservare la natura.
Gli anni Novanta confermano l’impegno ambientale della casa francese. Nel 1992 Jacques Rocher, il figlio di Yves, partecipa al Summit della Terra a Rio e promuove una petizione per salvare le foreste tropicali raccogliendo più di 200mila firme. Nello stesso anno avvia la prima missione etnobotanica alla ricerca di nuovi attivi vegetali
Nel 1993 lancia la prima ecoricarica per ridurre il peso degli imballaggi e nel 1996 vince il Trofeo imprese e ambiente del mnistero dell’ecologia.
Diverse le iniziative a tutela dell’ambiente e della società: dal Premio Terre de Femmes dedicato alle donne che operano per la natura e il benessere di tutti, mentre il Concorso Terra Ficaria premia i ricercatori che si distinguono per la salvaguardia della natura. L’azienda ha al suo attivo anche un programma di conservazione e gestione dei Giardini storici francesi
Infine, i suoi cinquant’anni, l’azienda s’impegna insieme al Premio Nobel Wangari Maathai a piantare 50 milioni di alberi in 5 anni. Un progetto che si concentra su aree particolarmente a rischio, come Casamance, in Senegal, dove verranno piantate 5 milioni di mangrovie, autentici scrigni di biodiversità, o in Etiopia, con 210mila alberi per far fronte alla carestia, e in India, dove verranno piantttei un milione di alberi del Tamil Nadul per combattere la desertificazione.
Visita guidata giardino botanico
Visita guidata giardino botanico
A La Gacilly, l’azienda promuove Photo Peuples et Nature, il più grande festival di fotografie all’aperto, con più di 220mila ospiti (2009) e sempre nel paesino bretone, apre l’Eco hotel spa La Grées des Landes, progettato e realizzato secondo i principi della bioarchitettura, cercando di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e i consumi energetici.

1 commenti:

John kerry ha detto...

It is fascinating to join such a forceful and genuine discourse with perusers of this blog and additionally perusers of different web journals or sites who truly thing that they can express more identified with this theme. chair

Posta un commento

Collaborazione con Cristina Mitrano, capogruppo Yves Rocher

Torniamo a parlare di Yves Rocher, con la capogruppo Cristina Mitrano, che ci presenta il nuovo catalogo 2015.
Questo è il suo link, dove potrete chiedere consigli e fare acquisti: https://www.facebook.com/pages/Cristina-Mitrano-capogruppo-YR/609227765853325?ref=ts&fref=ts

Approfitto un pò dell'occasione per parlare più approfonditamente di Yves Rocher.

Benvenuti nel mondo di Yves Rocher, una persona, e una realtà produttiva, nata cinquant’anni fa all’insegna della sostenibilità.
La storia di quest’azienda parte da un piccolo paesino della Bretagna, La Gacilly. Un paesino che giorno dopo giorno perdeva uomini e donne, sempre più propensi a fare le valigie per cercare lavoro altrove. Fino a quando Yves Rocher, giovane curioso del mondo, non decide di lanciarsi nel commercio di articoli per il benessere. Il primo prodotto? Una pomata per le emorroidi (!) che viene venduta sulla rubrica annunci di un giornale locale.
Poi si cambia, e si punta su una cosmesi “sostenibile” ante litteram. Yves Rocher, ispirato al principio Liberté, Egalité e Beauté (libertà eguaglianza e bellezza), crea un sistema di produzione e vendita diretta e per catalogo di cosmetici naturali a costi accessibili e di buona qualità.
Viene sviluppato il concetto di Cosmetique vegetale, una “cosmetica reponsabile e accessibile che rispetta la donna, ma anche il pianeta”. Con ingredienti testati, ovviamente non su animali, l’azienda realizza le linee viso e corpo, il maquillage, i profumi.
Laboratorio Yves Rocher
Laboratorio Yves Rocher
Dal solaio, lo spazio dove nel 1959 è stato realizzato il primo prodotto, la marca Yves Rocher approda in tutto il mondo: oggi vanta 300 milioni articoli distribuiti, 1600 punti vendita, 200 milioni di spedizioni all’anno. Del gruppo fanno parte anche altri marchi, come Daniel Jouvance, Dr Pierre Ricaud, Isabel Derroisné, Kiotis et Galerie Noemie, nonché l’azienda di abbigliamento Petit Bateau.
Ma i numeri importanti sono altri: 44 ettari di coltivazioni biologiche, a coprire un terzo del fabbisogno d’ingrendienti dell’azienda, 10mila posti di lavoro, a realizzare il sogno di arrestare l’esodo dei contadini bretoni. E tanti progetti a sostegno dell’ambiente e della comunità locale che partono da lontano, quando ancora l’ecologia non era di moda.
1972: Yves Rocher, da dieci anni sindaco di La Gacilly, pubblica un annuncio in tutta la Francia occidentale per proporre agli artigiani di insediarsi nel paesino bretone. Risultato: oggi La Gacilly è costellata di piccole e deliziosi botteghe artigiane.
1975: l’azienda crea il Giardino Botanico, dedicato alla conservazione, alla ricerca, alla tutela della biodiversità.
Diorama evoluzione della vita delle piante
Diorama evoluzione della vita delle piante
1989: Yves Rocher è la prima azienda a non testare più i suoi prodotti sugli animali e nel 1992 riceve un premio della Società di protezione animali francese che ne riconosce gli sforzi costanti al fine di preservare la natura.
Gli anni Novanta confermano l’impegno ambientale della casa francese. Nel 1992 Jacques Rocher, il figlio di Yves, partecipa al Summit della Terra a Rio e promuove una petizione per salvare le foreste tropicali raccogliendo più di 200mila firme. Nello stesso anno avvia la prima missione etnobotanica alla ricerca di nuovi attivi vegetali
Nel 1993 lancia la prima ecoricarica per ridurre il peso degli imballaggi e nel 1996 vince il Trofeo imprese e ambiente del mnistero dell’ecologia.
Diverse le iniziative a tutela dell’ambiente e della società: dal Premio Terre de Femmes dedicato alle donne che operano per la natura e il benessere di tutti, mentre il Concorso Terra Ficaria premia i ricercatori che si distinguono per la salvaguardia della natura. L’azienda ha al suo attivo anche un programma di conservazione e gestione dei Giardini storici francesi
Infine, i suoi cinquant’anni, l’azienda s’impegna insieme al Premio Nobel Wangari Maathai a piantare 50 milioni di alberi in 5 anni. Un progetto che si concentra su aree particolarmente a rischio, come Casamance, in Senegal, dove verranno piantate 5 milioni di mangrovie, autentici scrigni di biodiversità, o in Etiopia, con 210mila alberi per far fronte alla carestia, e in India, dove verranno piantttei un milione di alberi del Tamil Nadul per combattere la desertificazione.
Visita guidata giardino botanico
Visita guidata giardino botanico
A La Gacilly, l’azienda promuove Photo Peuples et Nature, il più grande festival di fotografie all’aperto, con più di 220mila ospiti (2009) e sempre nel paesino bretone, apre l’Eco hotel spa La Grées des Landes, progettato e realizzato secondo i principi della bioarchitettura, cercando di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e i consumi energetici.

  • Digg
  • Del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Reddit
  • RSS

1 commenti:

John kerry ha detto...

It is fascinating to join such a forceful and genuine discourse with perusers of this blog and additionally perusers of different web journals or sites who truly thing that they can express more identified with this theme. chair

Posta un commento